Problematiche psicopatologiche in infanzia e adolescenza - Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (DDAI)

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Indice
Problematiche psicopatologiche in infanzia e adolescenza
Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (DDAI)
Disturbo Oppositivo-Provocatorio (DOP)
Disturbo della Condotta (DC)
Disturbo d'Ansia da Separazione
Tutte le pagine

 

Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (DDAI)

Marco ha 9 anni e frequenta la quarta elementare. Le maestre si lamentano della sua irrequietezza tanto che i compagni di classe non riescono a concentrarsi. Marco non riesce a stare seduto, vaga continuamente per la classe, parla agli altri bambini e disturba la lezione. Sono pochi i momenti in cui resta al suo posto e quando succede giocherella con le mani, i piedi, le penne…

Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività è caratterizzato da una persistente disattenzione e/o iperattività-impulsività molto frequente e più marcata rispetto a quella presente nel normale sviluppo di un bambino della stessa età. I sintomi si manifestano in situazioni scolastiche, domestiche e sociali e sono tali da interferire in modo significativo nella vita del bambino (rendimento scolastico, relazioni interpersonali). I bambini hanno difficoltà a rimanere seduti, si alzano frequentemente, si dimenano sulla propria sedia, oppure si aggrappano al suo bordo. Giocherellano nervosamente con oggetti, picchiettano con le mani, e agitano troppo piedi e gambe. Spesso si alzano da tavola durante i pasti, mentre guardano la televisione, o mentre fanno i compiti; parlano di continuo, e fanno troppo rumore durante attività che dovrebbero comportare la calma.

Alcune caratteristiche del bambino con DDAI:

  • mancanza di attenzione ai particolari/ errori di distrazione nel lavoro scolastico o in altri compiti;
  • lavoro disordinato e svolto senza cura;
  • difficoltà a mantenere l’attenzione sui compiti o le attività di gioco e a portare a termine i compiti;
  • sembra che la mente del bambino sia altrove o che esso non ascolti o non abbia sentito quanto si è appena detto;
  • frequenti passaggi da un’attività ad un’altra senza completarne nessuna;
  • spesso non soddisfa le richieste o non riesce a seguire le istruzioni;
  • difficoltà nell’organizzarsi per svolgere compiti e attività;
  • i compiti che richiedono sforzo mentale protratto vengono avvertiti come spiacevoli, di conseguenza il bambino evita o ha forte avversione per tali attività o per quelle che richiedono capacità organizzative e concentrazione;
  • il bambino è facilmente distratto da stimoli irrilevanti, interrompe i compiti in corso di svolgimento per prestare attenzione a rumori senza importanza o ad eventi che di solito sono con tutta probabilità ignorati da altri (per es., il clacson di un’auto, una conversazione di sottofondo);
  • cambia spesso argomento nella conversazione, non ascolta gli altri, non presta attenzione alle conversazioni e non segue le indicazioni o le regole di giochi o attività;
  • si agita e si dimena sulla propria sedia, non resta seduto, corre senza freni.



 

La Palestra

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Gli studi

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