La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale - Disturbo Post-traumatico da Stress

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Disturbo Post-traumatico da Stress
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Disturbo Post-Traumatico da Stress e Disturbo Acuto da Stress

Il Disturbo Post-Traumatico da Stress (acronimo PTSD) è una problematica che si manifesta in seguito all'esposizione ad un evento traumatico per la persona o per i suoi cari, che può essere di varia natura, come per esempio:

• eventi dolorosi
• lutti
• gravi malattie
• situazioni con rischio di vita
• incidenti
• violenze
• catastrofi
• attentati
• guerra (è detto anche nevrosi da guerra)

I principali sintomi associati al PTSD possono essere raggruppati sostanzialmente in tre tipologie:

1. immagini, pensieri intrusivi, flashback, idee ricorrenti o incubi che portano la persona a rivivere l'evento traumatico;
2. pensieri e comportamenti che tendono ad evitare situazioni e circostanze che la persona associa all'evento traumatico;
3. sintomi come irritabilità, ansia, eccitazione, difficoltà di concentrazione, insonnia, depressione.

La sintomatologia può comparire anche a distanza di tempo rispetto all'evento traumatico; possono comparire anche sintomi fisiologici come mancanza di appetito, palpitazioni, problemi del sonno. Il PTSD ha ripercussioni molto forti e gravi sulla vita quotidiana, lavorativa, familiare e relazione della persona. Spesso può accadere che la persona stessa ricorra all'uso di alcol o altre sostanze per cercare di limitare i sintomi e i pensieri legati all'evento traumatico, andando così a complicare il quadro clinico. Questa problematica è molto diffusa tra le persone che hanno vissuto un trauma: si stima che il quadro sintomatologico compaia  nel 50% delle vittime di violenze sessuali e nell'11% delle persone che sono state coinvolte in incidenti stradali.

La terapia cognitivo-comportamentale del PTSD, che può essere associata all'uso di farmaci, mira a fare diminuire gli stati d'ansia e gli altri sintomi legati all'evento traumatico. Vengono utilizzate tecniche come l'esposizione in immagini, che prevede l'esposizione del soggetto al resoconto del trauma con resoconti verbali e immaginativi; l'esposizione in vivo, cioè il confronto graduale con le situazioni legate al trauma che provocano ansia al soggetto e che lo stesso tende ad evitare; la terapia cognitiva, che lavora sulle credenze distorte del soggetto diventate acute ed insostenibili dopo il trauma, ristrutturandole e sostituendole con altre più razionali ed adeguate.

Il Disturbo Acuto da Stress può manifestarsi, a differenza del PTSD, anche ad una distanza di tempo relativamente breve dall'evento traumatico (es. 48 ore), e può durare fino ad un mese; se i sintomi persistono esso confluisce nel Disturbo da Stress Post-Traumatico. I sintomi sono gli stessi del PTSD, ma si possono aggiungere anche stati di confusione e stordimento, ma soprattutto problematiche di tipo dissociativo più o meno gravi: spesso queste costituiscono fattori di rischio per l'evoluzione verso un PTSD. Anche nel Disturbo Acuto da Stress la persona può cercare rifugio e sollievo nell'abuso di sostanze.

 



 

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